Com' era

 


  L' Aula ecclesiale è ad unica navata con due cappelle laterali e profondo Presbiterio, preceduto da tre gradini marmorei. Sulla parete di fondo, poste su due mensole, sono le statue lignee ( del 1942 ) di  San Giuseppe e del Sacro Cuore, opera dello scultore Francesco Comploj di Ortisei.
Il tetto è sostenuto da capriate in cemento armato. Sul lato sinistro è una porta. Due confessionali sono nella navata.

 
Il Battistero ( poi Cappella della Madonna degli Abbandonati )

A sinistra dell'ingresso, fino al 1985 era il Battistero. 

Il 4 aprile 1942 (Sabato Santo) fu inaugurato il nuovo Fonte battesimale acquistato con le offerte del Parroco e dei parrocchiani. Realizzato dalla Ditta  palermitana Scalisi &  Figli , presenta il fonte e il piedistallo in pietra di Billiemi,
il fusto( ove è scolpito il serpente e il pomo, riferimento al Peccato originale ) in pietra di Comiso; altre parti in pietra di Billiemi e in pietra rossa di S. Marco D’Alunzio, il coperchio in metallo e legno. Era sovrastato dalla scultura lignea del Battesimo di Gesù ( visibile nella Sacrestia ), opera di Francesco Comploj di Ortisei. Reca al di sotto la scritta: " Dono di Nicolò Tornabene ".

Nel 1986 fu  collocato nell'area presbiterale.

Da quell'anno il locale fu adibito a Penitenzieria e Cappella della Madonna degli Abbandonati .
La scultura lignea ( sec.XIX ) proviene dalla Chiesa di S. Nicolò a Mezzomonreale. Raffigura la Vergine con il Bambino in braccio, invocata dalla Pietà popolare sotto questo Titolo.

Vi è stata esposta alla venerazione nel 2009 la statua lignea del Sacro Cuore.


 
La Cappella del Santissimo

Era dedicata a Santa Giovanna Antida Thouret, Fondatrice delle Suore della Carità, presenti fino al  2009  presso il vicino Ospedale Militare, così come ricordato nella lapide posta sul lato sinistro: " Le Suore di Carità dell'Ospedale Militare ornarono questa Cappella e vi posero il Quadro della Santa Fondatrice ".
Vi era l'antico Tabernacolo, posto fino al 1986 sull'Altare maggiore.
Nell'anno 2001, rimosso il quadro della Santa Titolare ( che presentava vistose cadute di colore ) vi è stata collocata l'Icona del Padre, realizzata con la tecnica dell'Arazzo- Gobelins ( da manifattura francese del 1600 ) su interpretazione della iconografa Lia Galdiolo.

[ per la spiegazione dell'Icona clicca sull'Immagine ]

La Cappella dell'Immacolata

La statua lignea ( 1867 ), proveniente dalla Cappella di Bernardo Lo Vico è collocata in una nicchia, inquadrata da colonne corinzie e timpano con la scritta:
" Tu sola excelsior ". L'altare sottostante e la balaustra sono stati rimossi nel 1986 per collocarvi l'Organo ed il Coro.
L'Altare Maggiore

 
Fino al 1985  nel Presbiterio era posto l'altare maggiore in marmo bianco di Carrara, con al centro il Tabernacolo, sovrastato dal grande Crocifisso ligneo, opera dello scultore Francesco Comploj di Ortisei, posto tra sei candelabri in legno dorato in stile neoclassico, come quelli ancora oggi esistenti nella Chiesa di San Francesco di Sales ( in Corso Calafimi ) e di S. Orsola ( Via Maqueda ).
Accanto al Crocifisso, su due mensole, erano poste le statue di S. Nicola di Bari
( a sinistra ) e S. Oliva ( a destra ).
Nel 1942 sotto il Crocifisso fu posto un quadro della Madonna di Pompei, opera su compensato del pittore Francesco Messina.
Nel 1986 l'altare maggiore fu rimosso, insieme alla balaustra, per adeguare lo spazio presbiterale alla nuova Liturgia conciliare. Fu usato un altare ligneo provvisorio con supporto centrale a forma di tronco di piramide ed una sede del celebrante anch'essa in legno, di forma molto semplice. Come luogo di proclamazione della Parola di Dio fu usato un leggio a forma di parallelepipedo con l'amplificazione incorporata.