Per la prima volta nella Storia della Parrocchia celebrata la Processione di S. Oliva Vergine e Martire

   
 
A conclusione della Settimana dei Festeggiamenti in onore di Sant'Oliva, Patrona della Comunità Parrocchiale, la pregevole statua lignea
      della Santa, opera dello scultore Francesco Comploj di Ortisei ( BZ ) del 1942 è stata portata in breve Processione per le vie del Quartiere
      Mezzomonreale. L'iniziativa, voluta dal Parroco Mons. Vincenzo Monaco, ha dato modo ai Fedeli di esprimere tutto il loro entusiasmo
      e la devozione verso la fanciulla palermitana, decapitata a Tunisi nel  X secolo  per la testimonianza al Vangelo di Cristo.

      La Celebrazione dei Vespri solenni della Santa ha fatto percepire le parole della Liturgia che inneggiano da secoli a Lei:

     
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Come oliva bella nei campi e come platano sono esaltata, come mirra preziosa diedi la soavità di odore ";
     " Come olivo verdeggiante nella casa di Dio, mi abbandono alla fedeltà di Dio ora e per sempre ".
     " Tra le palme dei martiri esultanti hai coronato di passione e di vittoria la vergine Oliva beatissima: né atterrita da  
        minacce, né piegata dai tormenti, ella vinse ogni assalto del maligno fedele sempre a te, Signore Dio ".
  
 
    
Durante la Liturgia Eucaristica la Corale Parrocchiale ha animato nella gioia i canti con l'uso della chitarra e  i tamburelli.

    
Alla fine della Messa tutti  i  presenti, quasi duecento persone, hanno potuto ammirare la bellezza della Statua della loro Patrona,
      posta su un piccolo Fercolo dalle linee barocche e circondato da candele accese. Un particolare che forse fa pensare ad un antico
      possesso da parte della Parrocchia, sono i due rami di palma scolpiti nella parte anteriore e due rametti d'ulivo in quella posteriore;
      entrambi gli attributi iconografici sono presenti nella Statua, retti dalla mano sinistra. La destra è posta sul petto.
      La Santa, raffigurata ad altezza naturale, segue un leggero movimento verso sinistra, con il ginocchio proteso in avanti.
      Ha la veste di colore terra di Siena bruciata, con striature verdi visibili nelle maniche e nella fodera del manto, che si raccoglie in
      morbide pieghe, strette alla vita da una cintura; il manto di color porpora, trattenuto da un fermaglio, con i risvolti color oro, è un vero
      trionfo di  fiori, che ne ricoprono tutta superficie, motivo molto usato nel 1700.

     Il volto, di un perfetto ovale, è incorniciato dai capelli, su cui poggia il diadema, che scendono fluenti sulle spalle e ricoperti da un velo
     di forma orientaleggiante, tempestato da stelle, visibili soprattutto nella parte posteriore.
     Sul lato destro è la caldaia fiammeggiante di olio bollente , segno di una delle prove cui  fu sottoposta dal Bej di Tunisi.

     Al Canto di un'acclamazione in  lingua spagnola: " Vive Jesus el Senor ", Viva Gesù il Signore, la Statua di S. Oliva è stata portata
     all'ingresso della Chiesa, ove è stata accolta dall'ovazione del popolo che la acclamava Patrona e dallo sparo di fuochi d'artificio.

     La Processione, svoltasi in un clima di preghiera ed animata da canti. ha attraversato  il Corso Calatafimi, Via Titina De Filippo,
     Via Crocifisso a Pietratagliata, Via Rosina Anselmi, per concludersi sul lato destro della Chiesa Parrocchiale, nei campetti di calcio,
     ove è stata posta davanti alla porta  secondaria.